33° Falzarego… la favola continua.

Incontrarsi a Conegliano per il 6° anno consecutivo ci lascia increduli… ciò che sembrava una rimpatriata tra ex soldati di una vecchia caserma, si è trasformata in una vera favola da raccontare. Arrivare il sabato pomeriggio in città e pensare di riabbracciare vecchie amicizie che hanno segnato il tempo della nostra giovinezza, ci rende fieri e felici come dei bambini in un campo da giochi. Entrare alla San Marco è sempre una forte emozione, i nostri occhi immaginano per un attimo, le adunate di corsa, gli schieramenti sulla flag line per l’alza bandiera, gli automezzi che si preparano ad uscire per le attività quotidiane, i laboratori che si aprono, i magazzini che forniscono materiali, l’armeria pronta per ritiro delle armi alla necessità… tutto e tant’altro passa davanti ai nostri occhi, che come per incanto, ci riportano alla realtà… magnifica e contemporanea, per vivere il nostro tempo, circondati da tanti affettuosi compagni di una vita. Presso i locali, che furono dello spaccio truppa, e oggi magnifica sede della Dama Castellana, un ‘Associazione, vero orgoglio di tutta la città. Saluti e brindisi d’arrivo, presentazione del raduno 2017, il 6° in ordine cronologico, atteso un intero anno per vivere forti emozioni. Serata in allegria, con assaggi e bevande delle nostre terre d’origini, rigorosamente al cospetto del nostro caro piazzale della San Marco. Raggiungiamo Piazza Cima per vivere i festeggiamenti della tradizionale Festa dell’Uva, un vanto per Conegliano e i suoi cittadini. Ci sentiamo a casa in questa città, sensazione unica che ogni anno si ripete e si materializza in una gioia collettiva e coinvolgente. Domani il grande giorno, fin dalle prime ore del mattino, grandi emozioni e ricordi che riempiono il cuore. La mattinata ci saluta con un gran temporale, acqua battente e intimidatoria che non ci fa fa arretrare di un solo millimetro dal programma stabilito… alle 08.00 inizia l’afflusso dei partecipanti sul piazzale della San Marco, anche quest’anno saremo onorati della presenza del primo cittadino, il Sindaco Fabio Chies, insediato da pochi mesi con una nuova amministrazione, la rappresentanza dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Bersaglieri della Sezione cittadina, volti nuovi ogni anno si affacciano per vivere questa grande emozione dell’Alza Bandiera sul piazzale magico della nostra cara Caserma San Marco. Ci schieriamo, i nostri vessilli e i nostri colori sventolano al vento, ufficiali, sottufficiali, graduati e soldati sono pronti, squilli di tromba che introduce l’Inno Nazionale e il canto per la nostra Patria… tutti sull’attenti, lo sguardo va su quella bandiera, un tricolore che ti penetra fin nell’anima, ti fa tremare dall’emozione, ti fa gioire per i ricordi vissuti. I momenti che seguiranno saranno dedicati, con sentimenti puri, ai nostri caduti, 4 nostri cari ragazzi che nel lontano 1982, perirono in un incidente stradale a pochi chilometri dalla San Marco… onori e preghiera del trasmettitore, con deposizione di corona commemorativa presso il cippo celebrativo. Forti emozioni che continuano al cimitero di Santa Maria di Feletto, dove tutti giungiamo per portare i saluti e il nostro affetto più caro a Sergio Gaeta, uno di noi che ci ha lasciato prematuramente. Grandi onori a Sergio, alla sua famiglia, ai suoi amici più cari. Con un nodo alla gola lasciamo il camposanto per raggiungere Piazza Cima, dove prendiamo parte ad una nota trasmissione televisiva, prima di incontrare il Sindaco Chies in Sala Consiliare, alla presenza della Vice Sindaco e numerosi assessori. Entrare in Sala Consiliare è sempre una grande emozione, un luogo dove parole e azioni decidono i destini di ogni cittadino su questo territorio. Scambio di doni, saluti di cordialità, promesse per continuare, promesse per lasciare una traccia indelebile nella storia di questa città, tanto amata e indimenticabile nella memoria di tutti noi. Ringraziamo per la sentita ed affettuosa accoglienza, momenti intensi di riflessione e di speranza nel voler continuare. Ci prepariamo a raggiungere Piazza 4 Novembre, dove il monumento ai caduti di tutte le guerre merita il nostro rispetto e la nostra eterna riconoscenza. Alza Bandiera al cospetto della cittadinanza, deposizione corona ai caduti con tutti gli onori dei presenti. Ci accingiamo alla fine della celebrazione, onoriamo la Bandiera, i caduti, tutta la cittadinanza, rappresentata da una assessore, nelle veci del Sindaco; saluti cordiali ed affettuosi prima di raggiungere il ristorante dove, attorno ad un tavolo e del buon cibo, celebreremo i nostri ricordi più intimi. Grazie a tutti per esserci stati… Viva il 33° Btg. Falzarego e i suoi magnifici uomini…

Viva l’Italia….  di Angelo Polizzotto                   www.ilviaggioinfinito.it

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